Modello costituzione servitù di passaggio condominio​

Una servitù di passaggio all’interno di un condominio non è solo una formula giuridica: è un equilibrio delicato tra il diritto di circolazione di un proprietario e la conservazione della fruibilità e del decoro delle parti comuni. Questa introduzione prepara il lettore a redigere un atto chiaro e operativo, che riduca al minimo i conflitti futuri indicando con precisione soggetti, percorsi, limiti e obblighi reciproci.

La guida illustrerà i requisiti essenziali da inserire in una costituzione di servitù (descrizione dell’area servente e dominante, modalità d’uso, limiti temporali e di intensità, manutenzione e ripartizione delle spese, responsabilità e modalità di accesso), le formalità consigliate per la validità e la opponibilità ai terzi (forma dell’atto e trascrizione) e le cautele pratiche per armonizzare l’accordo con il regolamento condominiale e le deliberazioni assembleari. Infine offrirà suggerimenti di stile per una redazione precisa e qualche modello di clausola tipo, invitando comunque a verificare la normativa vigente e a rivolgersi a un professionista per la stesura definitiva.

Come scrivere un costituzione servitù di passaggio condominio​

Per costituire correttamente una servitù di passaggio che coinvolga parti di un condominio occorre procedere con metodo: prima di tutto accertare con precisione la titolarità degli immobili coinvolti e la natura delle aree percorse, distinguendo tra proprietà esclusiva di singoli partecipanti e parti comuni dell’edificio o del terreno condominiale. È indispensabile consultare gli atti di provenienza e le trascrizioni nei registri immobiliari e verificare la rappresentazione catastale (foglio, particella, subalterno) e la planimetria allo scopo di individuare con assoluta chiarezza l’immobile servente (soggetto al vincolo) e l’immobile dominante (che godrà del diritto di passaggio). Parallelamente, va esaminato il regolamento condominiale e le deliberazioni assembleari pregresse, perché la costituzione di diritti che incidono su parti comuni può richiedere il rispetto di specifiche forme deliberative e particolari maggioranze previste dal Codice civile e dallo statuto condominiale; quando sono coinvolte parti comuni occorrerà dunque acquisire i necessari consensi assembleari nei modi previsti dalla normativa vigente.

Una volta chiarito l’ambito giuridico e la volontà delle parti, la servitù va formalizzata per iscritto in modo che sia opponibile ai terzi: la forma corretta è quella dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata, redatti idealmente da un notaio. Nel testo dell’atto è fondamentale la descrizione puntuale del diritto costituito: oltre all’indicazione degli estremi catastali e dei proprietari, bisogna individuare topograficamente il tracciato del passaggio con allegata planimetria firmata dalle parti, specificare la natura del diritto (passaggio pedonale, carrabile, con mezzi limitati, ecc.), i limiti di ampiezza e altezza, i punti di accesso e uscita, e i vincoli temporali o funzionali (ad esempio fasce orarie, divieti per particolari veicoli, uso in caso di emergenza). Vanno chiarite le modalità di esercizio del diritto: se il passaggio deve essere libero o subordinato a prenotazione, se può essere trasformato o ampliato, quale grado di decoro e pulizia deve essere rispettato, e quali interventi eventuali sono consentiti sui manufatti esistenti.

Un aspetto centrale da disciplinare contrattualmente è la ripartizione degli oneri relativi alla realizzazione, manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere necessarie all’esercizio del passaggio (pavimentazione, cancelli, rampe, opere di contenimento, illuminazione). L’atto deve stabilire chi sostiene quali spese, se il costo viene suddiviso fra i proprietari in proporzione alle quote condominiali o posto integralmente a carico del dominantante, e quali conseguenze operano in caso di mancato adempimento. Analogamente è prudente regolare la responsabilità per danni causati dall’uso del passaggio, incluse garanzie, obblighi di assicurazione e modalità di riparazione: clausole chiare su responsabilità civile e obblighi di ripristino riducono il rischio di contenzioso futuro.

Occorre poi prevedere disposizioni sull’estinzione e sulle modifiche della servitù: indicare le cause e le procedure per la revoca consensuale, per la trasformazione e per l’eventuale indennizzo; non dimenticare la possibilità di prescrivere condizioni risolutive o termini temporali se la servitù è concessa per un periodo determinato. Per garantire la pubblicità e la opponibilità ai terzi l’atto va trascritto presso la Conservatoria dei registri immobiliari; la trascrizione, insieme alla voltura catastale se necessario, rende il vincolo noto a chiunque intenda acquistare o gravare gli immobili. Se la servitù comporta opere visibili o modifiche della sagoma o dell’uso delle parti comuni, è opportuno verificare la conformità urbanistica e edilizia e ottenere eventuali autorizzazioni comunali o nulla osta, onde evitare che l’intervento sia successivamente bloccato da irregolarità.

Dal punto di vista pratico di redazione, la lingua dell’atto deve essere precisa e tecnica: evitare formule vaghe che lascino margini interpretativi, definire termini oggettivi (misure, coordinate, descrizioni topografiche) e allegare documentazione grafica e fotografica. Inserire clausole procedurali per la gestione di controversie, ad esempio l’obbligo di tentare una conciliazione o la previsione di arbitrato, può agevolare una soluzione rapida dei conflitti. Infine aggiornare il libro dei verbali o la contabilità condominiale e, se necessario, adeguare il regolamento condominiale con specifiche norme di esercizio della servitù, in modo che la convivenza sia disciplinata sia a livello di diritto reale che di organizzazione condominiale.

Per tutte le fasi pratiche è consigliabile farsi assistere da un notaio per la forma e la trascrizione, da un tecnico (geometra o ingegnere) per la planimetria e le misurazioni e da un avvocato per la verifica delle implicazioni patrimoniali e delle delibere assembleari: l’accortezza nella predisposizione dell’atto evita incertezze interpretative e contenziosi futuri, garantendo che la servitù di passaggio funzioni correttamente nel contesto condominiale.

Fac simile costituzione servitù di passaggio condominio​

ATTO DI COSTITUZIONE DI SERVITÙ DI PASSAGGIO IN CONDOMINIO

Rep. n. ______________
Data: ______________
Luogo: ______________

Tra
– Il Condominio denominato “______________”, sito in ______________ (Comune: ______________), codice fiscale/partita IVA ______________, in persona dell’Amministratore pro tempore Sig./Sig.ra ______________, domiciliato/a per la carica presso ______________, di seguito denominato “Condominio”;
e
– Il/La Sig./Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, residente in ______________, codice fiscale ______________, proprietario/a dell’unità immobiliare identificata al Catasto Fabbricati Comune di ______________ al Foglio ______________, Particella/N.C.E.U. ______________, Subalterno ______________, di seguito denominato/a “Proprietario” o “Beneficiario”;

PREMESSO
– che il Condominio è composto dalle unità immobiliari indicate nell’elenco allegato (Allegato A: prospetto condominiale) e che l’area/porzione di fabbricato sulla quale grava la presente servitù è individuata come segue: ______________;
– che il Proprietario è titolare dell’unità immobiliare sopra indicata, destinata a ______________;
– che con delibera dell’Assemblea condominiale del ______________, verbale n. ______________, è stato autorizzato il riconoscimento/attribuzione della servitù di passaggio alle condizioni di seguito riportate (Allegato B: verbale assembleare);

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE

Art. 1 – Oggetto
Il Condominio, per sé e per i suoi successori, costituisce a favore del Proprietario (e dei suoi aventi causa) una servitù di passaggio pedonale/veicolare (barrare la voce applicabile): ______________, con le caratteristiche e modalità di esercizio descritte nel presente atto.

Art. 2 – Estensione e percorso
La servitù consente il passaggio dal punto ______________ al punto ______________ secondo il percorso indicato nella planimetria allegata (Allegato C: planimetria di dettaglio), con una larghezza utile di metri ______________. Il percorso è individuato anche dai seguenti riferimenti catastali e planimetrici: Foglio ______________, Particella ______________, Subalterno ______________.

Art. 3 – Natura e modalità d’uso
1. La servitù è destinata a consentire il passaggio per i seguenti usi: ______________ (es. accesso pedonale, accesso carrabile per mezzi fino a __ t, temporaneo carico/scarico, ecc.).
2. L’orario di utilizzo è ______________ (indicare eventuali limitazioni temporali) salvo diverse esigenze di emergenza/opere di manutenzione.
3. L’uso della servitù dovrà rispettare le zone comuni e i diritti degli altri condomini, evitando rumori, imbrattamenti e danni.

Art. 4 – Manutenzione e spese
1. Le opere necessarie per l’esercizio della servitù (es. pavimentazione, sistemi di drenaggio, segnaletica) sono a carico di ______________.
2. La manutenzione ordinaria è a cura di ______________; la manutenzione straordinaria è a carico di ______________.
3. Le spese per i danni cagionati dall’uso improprio o negligente della servitù saranno a carico del responsabile determinato ai sensi dell’art. ______________ del codice civile.

Art. 5 – Limitazioni e divieti
1. È vietato occupare in modo permanente la carreggiata della servitù con veicoli, attrezzature o materiali senza preventiva autorizzazione scritta del Condominio.
2. È vietato modificare il tracciato o le caratteristiche della servitù senza il consenso scritto del Condominio.
3. Eventuali opere di delimitazione (cancelli, paletti, catene) potranno essere installate previa autorizzazione e secondo le modalità concordate: ______________.

Art. 6 – Interventi urgenti e accesso per opere
Il Condominio riconosce al Proprietario il diritto di eseguire, previa comunicazione scritta di ______________ giorni, gli interventi necessari per il corretto esercizio della servitù. In caso di urgenza comprovata, il Proprietario potrà intervenire immediatamente previa comunicazione verbale seguita da comunicazione scritta.

Art. 7 – Registrazione e trascrizione
Le parti convengono di trascrivere il presente atto nei pubblici registri immobiliari e di provvedere a tutte le formalità necessarie per la sua opponibilità ai terzi. Le spese di trascrizione e registrazione sono a carico di ______________.

Art. 8 – Durata e trasmissibilità
1. La servitù è costituita a tempo ______________ (es. indeterminato/perpetuo) e gravante sull’immobile servente indicato al precedente Art. 2.
2. La servitù si trasferisce automaticamente a favore dei successivi aventi causa del Proprietario e grava sui successivi proprietari dell’immobile servente.

Art. 9 – Indennizzi e compensi
Eventuali indennizzi o corrispettivi per la costituzione della servitù sono fissati in Euro ______________ da corrispondersi secondo le modalità: ______________. (Se non previsto, indicare “nessun indennizzo” come: ______________).

Art. 10 – Responsabilità e assicurazione
1. Il Proprietario si impegna a tenere indenne il Condominio da ogni responsabilità per danni derivanti dall’uso della servitù salvo il caso di dolo o colpa grave del Condominio.
2. Il Proprietario si obbliga a stipulare e mantenere in vigore per tutta la durata della servitù una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi con massimale non inferiore a Euro ______________ (se applicabile: ______________).

Art. 11 – Divieti di ostruzione e priorità
Il Condominio si impegna a non porre in essere opere o atti che impediscano od ostacolino il pieno esercizio della servitù. In caso di conflitto con altre servitù esistenti, prevarranno le norme di legge e gli accordi registrati relativi alla priorità.

Art. 12 – Modifiche al servitù
Ogni modifica del tracciato, della natura o della estensione della servitù dovrà essere approvata per iscritto dalle parti e, se necessario, dall’Assemblea condominiale, con conseguente aggiornamento della registrazione nei pubblici registri.

Art. 13 – Controversie
Per qualunque controversia relativa all’interpretazione, validità, efficacia o esecuzione del presente atto le parti eleggono il foro di ______________ ovvero convengono di deferire la controversia all’Arbitro/Collegio arbitrale composto da ______________, secondo il regolamento ______________ (barrare la scelta).

Art. 14 – Disposizioni finali
1. Il presente atto comprende gli allegati che ne costituiscono parte integrante: Allegato A (prospetto condominiale), Allegato B (verbale assembleare), Allegato C (planimetria di dettaglio), Allegato D (eventuali autorizzazioni amministrative), altri allegati: ______________.
2. Per quanto non espressamente previsto si applicano le disposizioni del codice civile e la normativa vigente in materia di condominio e servitù.

Letto, approvato e sottoscritto.

Luogo: ______________
Data: ______________

Per il Condominio
L’Amministratore pro tempore
Nome e cognome: ______________
Firma: ______________

Per il Proprietario / Beneficiario
Nome e cognome: ______________
Firma: ______________

Accettazione assembleare
Assemblea del Condominio in data: ______________
Verbale n.: ______________
Deliberazione n.: ______________ (voti favorevoli: ______________, contrari: ______________, astenuti: ______________)
Firma Presidente dell’Assemblea: ______________
Firma Segretario verbalizzante: ______________

Eventuale autorizzazione notarile
Notaio: ______________
Ufficio/notarile di repertorio: ______________
Iscrizione nei registri a cura di: ______________
Data registrazione: ______________
Numero registrazione: ______________

Allegati
– Allegato A: Elenco condomini e unità immobiliari: ______________
– Allegato B: Verbale assembleare: ______________
– Allegato C: Planimetria e caratteristiche tecniche del passaggio: ______________
– Allegato D: Autorizzazioni amministrative (se necessarie): ______________
– Altro (specificare): ______________

Le parti dichiarano di aver ricevuto copia integrale del presente atto e degli allegati.

Modello costituzione servitù di metanodotto​

La costituzione di una servitù di metanodotto è un atto tecnico‑giuridico che coniuga esigenze di ingegneria, tutela del territorio e diritti reali dei privati. Questa introduzione guida il lettore a comprendere perché chiarezza, precisione e conformità alle norme sono indispensabili: un documento ben redatto evita contenziosi, facilita le opere di posa e manutenzione e protegge sia il concessionario che il proprietario del fondo.

Nel proseguo vedremo gli elementi essenziali che ogni atto deve contenere — identificazione delle parti, descrizione topografica e planimetrica del tracciato, caratteristiche tecniche dell’infrastruttura, limiti e modalità di esercizio della servitù, durata, indennizzi e obblighi di ripristino — oltre agli allegati imprescindibili (planimetrie, relazioni tecniche, eventuali autorizzazioni ambientali). Tratteremo anche le procedure per la trascrizione nei registri immobiliari e le verifiche urbanistico‑ambientali necessarie, con indicazioni pratiche su come negoziare clausole di tutela per entrambe le parti.

La guida intende offrire uno schema operativo e suggerimenti pratici, ma non sostituisce il supporto di un tecnico e di un avvocato specializzati: alla fase di stesura e alla registrazione degli atti devono sempre partecipare professionisti in grado di verificare la conformità normativa e le implicazioni patrimoniali specifiche del caso.

Come scrivere un costituzione servitù di metanodotto​

Per redigere in modo corretto e completo un atto di costituzione di servitù per metanodotto è necessario combinare chiarezza giuridica, precisione tecnica e conformità alle normative amministrative e catastali. L’atto deve essere formulato come un titolo idoneo a costituire un diritto reale prediale, redatto in forma pubblica o in scrittura privata autenticata e corredato da idonei allegati tecnici e documentali, in modo che sia opponibile ai terzi e facilmente trascrivibile nei pubblici registri. In apertura dell’atto conviene richiamare le parti contraenti con l’indicazione della loro qualità (proprietario/i dell’area servente e concessionario/gestore del metanodotto), i loro dati anagrafici e la rappresentanza eventualmente conferita, nonché la provenienza del potere di costituzione (titolo di proprietà, riferimento catastale). Occorre precisare il fondamento giuridico e la finalità della servitù, specificando che si tratta di una servitù prediale costituita per l’esercizio, la manutenzione e la gestione di un condotto per gas naturale e relative opere di servizio.

La descrizione dell’area gravata deve essere puntuale: vanno indicati gli estremi catastali (foglio, particella, subalterno), i confini e i riferimenti topografici, preferibilmente mediante allegazione di planimetria in scala adeguata (ad esempio 1:1000 o 1:2000 a seconda dei casi) e profilo longitudinale del tracciato. È utilissimo allegare una pianta con coordinate geografiche o riferimenti di stazione topografica e una relazione tecnica firmata da un tecnico abilitato che fissi l’asse del metanodotto per coordinate o coordinate progressive (chaining), la larghezza della fascia di servitù in superficie e in sotterraneo, la profondità di posa, il diametro e la tipologia del condotto, materiali e protezioni (es. rivestimento, isolamento, protezione catodica), gli eventuali punti di accesso e di attraversamento di reti esistenti. Tutto ciò deve essere descritto in modo che non rimangano dubbi sul perimetro e sulle modalità di esercizio della servitù.

La disciplina dei diritti e degli obblighi è il cuore dell’atto e deve essere redatta con termini precisi: la servitù deve definire i diritti di passo e di lavoro, il diritto di accesso per ispezioni, manutenzioni ordinarie e straordinarie, ricostruzione, sostituzione o ampliamento del condotto, e l’eventuale diritto a installare impianti accessori (stazioni di misura, valvole, pozzetti, dispositivi anticorrosione). Va stabilito cosa è consentito e cosa è vietato sui fondi gravati: divieti di costruzione, di piantagione di alberi con radici profonde, di interramento di materiali che possano pregiudicare il condotto, norme sull’uso della superficie che non ostacolino le attività del gestore. È importante specificare le modalità di preavviso da osservare prima di accedere, gli orari possibilmente concordati per interventi non urgenti, e la procedura di emergenza per guasti o dispersioni, con tempi massimi di accesso e obbligo di segnalazione.

Sul piano economico l’atto deve regolare l’indennizzo corrisposto al proprietario dell’area gravata: occorre indicare l’importo, la causale, la modalità e i tempi di pagamento, eventuali aggiornamenti futuri (indicizzazione), e se è prevista una compensazione periodica per l’uso continuativo della fascia di servitù. Se la costituzione è onerosa, descrivere anche gli oneri fiscali e catastali a carico delle parti. Se la servitù è permanente o temporanea, indicare la durata, le condizioni di rinnovo o di cessazione anticipata, e gli effetti della risoluzione (quali obblighi di ripristino del terreno, smantellamento delle opere, ripristino dello stato dei luoghi e modalità di collaudo del ripristino).

La tutela della sicurezza, dell’ambiente e della responsabilità civile deve essere regolata con clausole chiare: il concessionario o gestore dovrà assumersi l’onere di realizzare e mantenere misure di sicurezza conformi alla normativa tecnica e di settore, rispettare limiti di pressione e parametri operativi, predisporre piani di emergenza e di intervento, e adottare misure per minimizzare l’impatto ambientale durante lavori e manutenzioni. Vanno previste clausole di responsabilità per danni diretti causati dalle attività del gestore, obblighi di indennizzo per il proprietario in caso di danno alle colture o alle opere, e la previsione di coperture assicurative a favore del proprietario e per responsabilità verso terzi con massimali adeguati. È utile inserire una clausola che regoli l’onere di ripristino e di risarcimento per danni derivanti da lavori di posa o da cedimenti, con termini per l’esecuzione delle opere di ripristino e possibilità per il proprietario di provvedere in sostituzione a spese del gestore qualora non intervenga tempestivamente.

La possibilità di cessione, subentro e trasmissibilità della servitù e delle obbligazioni correlate deve essere regolata: indicare se la servitù si trasferisce automaticamente in caso di cessione dell’impresa di gestione, se è ammessa la concessione a terzi del diritto di utilizzare il condotto, e le condizioni per l’iscrizione di ipoteche o gravami. Devono essere previste norme per l’esecuzione di opere di attraversamento per terzi, con obblighi di coordinamento e responsabilità del promotore dei lavori. Per la risoluzione delle controversie è opportuno indicare la legge applicabile (in genere quella italiana) e la sede competente per eventuali contenziosi, valutando la possibilità di ricorrere a modalità alternative come la mediazione oppure l’arbitrato specialistico per questioni tecniche.

Infine, l’atto deve curare gli aspetti formali per la piena efficacia nei confronti dei terzi: la forma dell’atto (pubblico o scrittura privata autenticata), la dichiarazione di voler costituire un diritto reale, la sottoscrizione delle parti e dei testimoni, e l’allegazione della planimetria e della relazione tecnica. È fondamentale provvedere alla registrazione e trascrizione dell’atto presso gli uffici competenti (Conservatoria dei Registri Immobiliari) e agli aggiornamenti catastali necessari, nonché acquisire e menzionare tutte le autorizzazioni amministrative richieste per la realizzazione e l’esercizio del metanodotto, incluse eventuali autorizzazioni paesaggistiche, ambientali, e le concessioni imposizioni previste dalla normativa sul trasporto di gas. Data la complessità tecnica e normativa della materia, prima di redigere il testo definitivo è altamente consigliato coinvolgere un legale esperto in diritto immobiliare e un ingegnere specializzato in reti gas per verificare la conformità dell’atto agli obblighi normativi, la completezza degli allegati tecnici e la rispondenza delle clausole alle esigenze operative e di sicurezza.

Fac simile costituzione servitù di metanodotto​

ATTO DI COSTITUZIONE DI SERVITÙ DI METANODOTTO

L’anno ______________, il giorno ______________ del mese di ______________, innanzi a me Notaio ______________, con studio in ______________,

TRA

1) Il/la Sig./Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, residente in ______________, codice fiscale ______________, di seguito denominato/a “Proprietario/Concedente”;

e

2) La Società ______________, con sede legale in ______________, codice fiscale/partita IVA ______________, rappresentata dal Sig./la Sig.ra ______________ in qualità di ______________, di seguito denominata “Concessionario/Ente Conduttore”;

PREMESSO CHE

– Il Concedente è proprietario esclusivo dell’area catastalmente identificata come: Comune di ______________, foglio ______________, particella ______________, sub ______________ (di seguito “Terreno”);
– Il Concessionario ha interesse ad istituire una servitù di passaggio/posizionamento al fine della collocazione, esercizio, ispezione, manutenzione e esercizio di un metanodotto (di seguito “Metanodotto”) per il trasporto di gas naturale/combustibile;
– Le parti intendono disciplinare in forma scritta i diritti e gli obblighi relativi alla costituzione della servitù sul Terreno secondo le condizioni qui di seguito riportate;

TUTTO CIÒ PREMESSO, SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:

Articolo 1 – Oggetto della servitù
1.1 Il Concedente costituisce a favore del Concessionario, il quale accetta, una servitù costituita da diritto reale di passaggio e di posa per la costruzione, esercizio, ispezione, manutenzione, riparazione, sostituzione e rimozione di un/metanodotto (conduttura/i, accessori, dispositivi di sicurezza, pozzetti, valvole, stazioni di controllo e quant’altro necessario) sul Terreno.
1.2 La servitù comprende altresì il diritto di realizzare scavi, movimenti di terreno, piazzali di cantiere temporanei, nonché il diritto di transito di mezzi e persone necessari per le attività suddette.

Articolo 2 – Percorso, limiti e planimetria
2.1 La servitù si estende lungo il tracciato indicato nella planimetria allegata al presente atto, identificata come Allegato A (pianta e sezioni del tracciato), che forma parte integrante del presente atto.
2.2 La fascia di rispetto e occupazione permanente della servitù è stabilita in metri ______________ (metri) da centro condotta lateralmente e in profondità fino a ______________ metri; le aree temporaneamente occupate per il cantiere avranno ampiezza e durata come indicato in Allegato B.
2.3 Eventuali variazioni del tracciato entro limiti non superiori a metri ______________ potranno essere effettuate dal Concessionario previa comunicazione scritta al Concedente; variazioni superiori richiederanno il consenso scritto del Concedente.

Articolo 3 – Durata
3.1 La servitù è costituita a tempo ______________ (determinato/indeterminato) con decorrenza dal ______________.
3.2 In caso di durata determinata, la servitù cesserà senza bisogno di disdetta al termine del periodo di durata, salvo diverso accordo scritto tra le parti.

Articolo 4 – Corrispettivo e modalità di pagamento
4.1 Per la costituzione della servitù il Concessionario corrisponde al Concedente, a titolo di indennità e/o canone, l’importo complessivo di Euro ______________, da versare con le seguenti modalità: ______________.
4.2 Eventuali indennità per danni temporanei o permanenti non prevedibili al momento della sottoscrizione saranno oggetto di separata determinazione secondo quanto previsto dall’Articolo 7.

Articolo 5 – Manutenzione, esercizio e interventi
5.1 Il Concessionario si impegna a mantenere il Metanodotto in perfetto stato di conservazione, sicurezza ed efficienza, eseguendo a proprie spese tutte le operazioni di ispezione, manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie.
5.2 Il Concessionario comunicherà al Concedente con preavviso di giorni ______________ gli interventi che comportino occupazioni temporanee della superficie o restrizioni di uso, salvo casi di urgenza comprovata.
5.3 È fatto divieto al Concedente di eseguire movimenti di terra, piantumazioni, costruzioni o scavi nel sedime della servitù senza preventiva autorizzazione scritta del Concessionario, ad eccezione di interventi di ordinaria gestione del fondo che non compromettano la sicurezza o l’accessibilità del Metanodotto.

Articolo 6 – Sicurezza e normative
6.1 Il Concessionario si obbliga ad eseguire i lavori e le attività nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza industriale, ambientale, antinfortunistica, autorizzazioni amministrative e regolamenti tecnici applicabili al settore dei metanodotti.
6.2 Il Concessionario provvederà ad installare e mantenere cartellonistica di sicurezza e dispositivi di segnalazione nel rispetto delle norme.

Articolo 7 – Danni e risarcimenti
7.1 Il Concessionario è responsabile dei danni diretti causati al Terreno o alle pertinenze del Concedente derivanti da attività connesse alla costruzione, esercizio e manutenzione del Metanodotto, salvo che provi che i danni siano dovuti a forza maggiore o al comportamento doloso o colposo del Concedente o terzi.
7.2 Eventuali controversie sulle entità dei danni saranno risolte mediante perizia congiunta o, in mancanza di accordo, con perizia di parte nominata da ciascuna parte e un terzo perito nominato dalle parti o dal Magistrato competente, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Articolo 8 – Accesso e facoltà di terzi
8.1 Il Concessionario, i suoi dipendenti, incaricati, appaltatori e loro mezzi avranno il diritto di accedere liberamente al Terreno, anche durante i trattamenti agricoli, previa comunicazione secondo quanto disposto al precedente Articolo 5.
8.2 Il Concedente si impegna a non ostacolare l’accesso e le attività del Concessionario ai punti necessari per l’esercizio della servitù.

Articolo 9 – Divieti e limitazioni d’uso
9.1 Sulla fascia di rispetto della servitù è vietata la costruzione di edifici o opere interrate, la piantumazione di alberi di alto fusto, l’interramento di depositi di materiali esplosivi o infiammabili e ogni attività che possa pregiudicare la sicurezza e l’integrità del Metanodotto.
9.2 Eventuali deroghe a quanto previsto dal presente articolo dovranno essere autorizzate per iscritto dal Concessionario.

Articolo 10 – Obblighi catastali e trascrizione
10.1 Il presente atto sarà trascritto nei registri immobiliari e annotato a margine della relativa particella catastale a cura e spese del Concessionario.
10.2 Le imposte, tasse e spese relative alla trascrizione e registrazione saranno a carico di ______________.

Articolo 11 – Cessione e subentro
11.1 Il Concessionario potrà cedere a terzi, in tutto o in parte, i diritti derivanti dalla presente servitù previa comunicazione al Concedente; la cessione sarà efficace nei confronti del Concedente solo previa trascrizione del relativo atto nei pubblici registri.
11.2 In caso di trasferimento di proprietà del Terreno, il presente onere si intenderà fatto salvo per i successivi aventi causa, che saranno tenuti al rispetto delle obbligazioni qui previste.

Articolo 12 – Risoluzione e decadenza
12.1 La mancata osservanza degli obblighi essenziali previsti dal presente atto, previa contestazione scritta e inutile decorrenza del termine di giorni ______________ per la riparazione, legittimerà la parte adesa a richiedere l’adempimento, la risoluzione del contratto e/o il risarcimento dei danni.
12.2 Alla scadenza della servitù o alla sua risoluzione il Concessionario provvederà, a propria cura e spese, alla rimozione delle opere che non debbono permanere e al ripristino del Terreno allo stato precedente salvo diversi accordi.

Articolo 13 – Assicurazioni e garanzie
13.1 Il Concessionario si impegna a mantenere in vigore per tutta la durata della servitù polizze assicurative per responsabilità civile verso terzi e per i rischi connessi all’esercizio del Metanodotto, con massimali minimi di Euro ______________.
13.2 Il Concedente avrà diritto di richiedere idonea prova della copertura assicurativa.

Articolo 14 – Forza maggiore
14.1 Nessuna delle parti sarà responsabile per l’inadempimento totale o parziale degli obblighi derivanti dal presente atto se tale inadempimento è causato da evento di forza maggiore, da intendersi come eventi straordinari ed imprevedibili o non altrimenti evitabili.

Articolo 15 – Spese e imposte
15.1 Le spese per la redazione, registrazione, trascrizione e volture catastali del presente atto nonché le imposte, salvo diversa disposizione di legge, sono a carico di ______________.

Articolo 16 – Legge applicabile e foro competente
16.1 Il presente atto è regolato dalla legge italiana.
16.2 Per ogni controversia relativa all’interpretazione, esecuzione o validità del presente atto sarà competente in via esclusiva il Foro di ______________, salvo diverso accordo tra le parti per l’arbitrato, da esperirsi secondo il Regolamento della Camera Arbitrale di ______________.

Articolo 17 – Allegati
17.1 Sono parte integrante del presente atto i seguenti allegati:
– Allegato A: Planimetria e sezioni del tracciato del Metanodotto;
– Allegato B: Piano di cantiere e modalità di occupazione temporanea;
– Allegato C: Autorizzazioni amministrative e nulla osta (se in possesso);
– Allegato D: Copia polizze assicurative (se disponibili).
17.2 Eventuali ulteriori documenti successivamente prodotti saranno aggiunti come allegati previa annotazione.

Articolo 18 – Disposizioni finali
18.1 Le parti dichiarano di aver preso completa visione del contenuto del presente atto, di approvarne ogni clausola e di accettare espressamente, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1341 e 1342 del Codice Civile, le clausole relative agli Articoli: 1 (Oggetto), 2 (Percorso), 3 (Durata), 4 (Corrispettivo), 5 (Manutenzione), 7 (Danni), 9 (Divieti), 10 (Trascrizione), 12 (Risoluzione), 13 (Assicurazioni) e 16 (Foro competente).

Letto, confermato e sottoscritto.

Luogo: ______________
Data: ______________

Il Concedente
Firma: ______________________________
Nome e cognome: ______________

Il Concessionario
Firma: ______________________________
Nome e cognome/legale rappresentante: ______________

Testimoni (se richiesti)
1) Nome e cognome: ______________ – Firma: ______________________________
2) Nome e cognome: ______________ – Firma: ______________________________

Notaio
Il sottoscritto Notaio ______________, dopo aver identificato i comparsi e constatato la loro capacità di agire, ha redatto il presente atto che viene qui sottoscritto in mia presenza.
Luogo: ______________
Data: ______________
Firma e timbro del Notaio: ______________________________

Modello costituzione servitù di passaggio pedonale​

La costituzione di una servitù di passaggio pedonale è un atto che vincola diritti reali su immobili: va redatto con chiarezza e precisione per garantire l’effettività dell’uso consentito, tutelare le parti coinvolte e prevenire future controversie. Questa introduzione anticipa le scelte sostanziali e formali da compiere, sottolineando l’importanza di una descrizione tecnica accurata del percorso e di clausole che disciplinino uso, manutenzione, responsabilità e durata.

La guida che segue illustra gli elementi essenziali da inserire nell’atto — identificazione delle parti, descrizione catastale e topografica dei fondi, tracciato esatto del passaggio (allegare planimetria), limiti di utilizzo, obblighi di manutenzione, oneri economici, modalità di trasferimento e cause di estinzione — e fornisce esempi di formulazione e suggerimenti pratici per la redazione. Verranno inoltre indicate le formalità più comuni (atto pubblico o scrittura privata autenticata, trascrizione nei registri immobiliari) e le verifiche urbanistiche e catastali da compiere prima della sottoscrizione.

Per essere efficace, l’atto deve coniugare linguaggio giuridico puntuale e dati tecnici precisi: mappe, coordinate e misure riducono ambiguità; clausole operative e un meccanismo di risoluzione delle controversie rendono la servitù più durevole e meno esposta a contenziosi. Poiché requisiti e procedure possono variare a seconda della normativa locale, si consiglia di adattare il testo con l’assistenza di un professionista (notaio o avvocato) prima della sua conclusione e trascrizione.

Come scrivere un costituzione servitù di passaggio pedonale​

Per costituire in modo solido e giuridicamente efficace una servitù di passaggio pedonale è fondamentale partire da una individuazione rigorosa delle parti e dei beni interessati: indicare con precisione i nominativi dei proprietari del fondo dominante e del fondo servente, i riferimenti catastali completi (foglio, particella, subalterno se necessario), l’indirizzo e, quando possibile, allegare una planimetria aggiornata che riporti in scala l’ubicazione dei confini e il tracciato esatto del passaggio. Il documento deve quindi esplicitare la volontà delle parti di costituire una servitù prediale a favore di un fondo e a carico dell’altro, definendone la natura esclusivamente pedonale e stabilendo senza ambiguità l’oggetto del diritto: il diritto di attraversare a piedi, transito di persone e portage di oggetti di dimensioni ordinarie, vietando espressamente l’uso per veicoli o per altri scopi non concordati. È essenziale descrivere il percorso in termini inequivocabili: indicare punti di riferimento fisici, orientamento, eventuali larghezze minime e massime, ingombri in elevazione (altezza libera), le tolleranze ammesse, e allegare al testo una pianta quotata che costituisca parte integrante dell’atto; quanto più il tracciato è definito graficamente e metricamente, tanto più si prevengono interpretazioni contraddittorie in futuro.

Il contenuto dell’atto dovrebbe disciplinare in modo chiaro i profili di uso e limitazione: stabilire chi può esercitare la servitù (il proprietario del fondo dominante, i suoi eredi, eventuali aventi causa), le modalità di esercizio (passaggio libero, accesso per manutenzione, orari se necessari), e le restrizioni (vieti di depositare oggetti, di eseguire lavori che ostruiscano il passaggio, di modificare permanentemente il tracciato senza consenso). Vanno regolate le responsabilità relative alla manutenzione: specificare chi è tenuto alle opere di ordinaria manutenzione del fondo servente nella porzione occupata dalla servitù e chi sopporta gli oneri per interventi straordinari o migliorativi; se si prevede che il titolare della servitù effettui interventi per rendere il passaggio agevole (pavimentazione, drenaggio, illuminazione), stabilire con precisione modalità di autorizzazione, tempi di esecuzione, obblighi di ripristino e il regime degli oneri e delle spese. Occorre inoltre disciplinare il diritto di eseguire lavori necessari a mantenere la servitù: il titolare può avere il diritto di entrare nel fondo servente per opere di ripristino o pulizia, purché siano previste garanzie di preavviso e di risarcimento per eventuali danni, nonché limiti alla durata e alla intensità degli interventi.

È prudente prevedere clausole che tutelino il fondo servente da indebite limitazioni o alterazioni, riconoscendo al proprietario servente il diritto a opporsi a opere che rendano più gravoso l’uso della servitù, salvo che le parti abbiano pattuito diversamente. Si dovrebbero includere regole relative a manufatti accessori: se sono ammesse cancellate, cancelli, segnaletica o illuminazione, stabilire chi può realizzarli, in che forma e con quali vincoli estetici o di sicurezza. Il testo dovrebbe anche regolare gli aspetti assicurativi e di responsabilità: indicare chi risponde per danni a persone e cose derivanti dall’uso del passaggio e se è richiesto un obbligo di dotarsi di polizza assicurativa da parte del titolare della servitù o di adottare misure di sicurezza specifiche.

Per quanto riguarda la durata e la cessazione del diritto, l’atto può prevedere una servitù perpetua o temporanea; se si opta per una durata determinata, stabilire la decorrenza e la scadenza, nonché le modalità per la proroga o l’estinzione anticipata (ad esempio per mutuo accordo, per impossibilità sopravvenuta di esercizio, per usucapione inversa). È utile inserire una clausola che disciplini la trasmissibilità del diritto, precisando che la servitù grava sul fondo e segue la sorte dello stesso in caso di trasferimento o successione, e prevedere eventuali condizioni per la cessione o l’affitto del diritto.

Dal punto di vista formale, la costituzione di una servitù prediale su immobili richiede la forma prevista per gli atti di trasferimento di diritti reali su beni immobili: l’atto deve essere redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata davanti a un notaio, in maniera da assicurarne la validità e la trascrivibilità. Dopo la stipula è obbligatorio procedere alla trascrizione dell’atto nei registri immobiliari (Conservatoria) e all’aggiornamento catastale affinché la servitù sia opponibile ai terzi e venga rispettata nelle successive vicende traslative dei fondi; la mancata trascrizione può rendere inefficace la tutela verso acquirenti successivi. Nel predisporre il testo dell’atto è opportuno accompagnare la descrizione testuale con allegati tecnici: planimetria catastale aggiornata, rilievo topografico se il tracciato è complesso, eventuale relazione tecnica che motivi misure e vincoli; tali allegati devono essere richiamati esplicitamente nel corpo dell’atto e firmati come parti integranti.

Per evitare future controversie è consigliabile redigere il documento in termini chiari e non ambigui, usando definizioni coerenti lungo tutto il testo (ad esempio identificare sempre con la stessa espressione “fondo dominante” e “fondo servente”), prevedere meccanismi di risoluzione delle controversie come un foro competente o un tentativo obbligatorio di mediazione, e definire le conseguenze della violazione degli obblighi (ingiunzione al ripristino, risarcimento dei danni, eventuali penali contrattuali). Infine, per motivi fiscali e procedurali ricordare che la costituzione di una servitù può comportare imposte di registro, ipotecarie e catastali e che la consulenza preventiva di un notaio o di un avvocato specializzato in diritto immobiliare assicura la correttezza formale dell’atto, la conformità al quadro normativo vigente e l’adeguamento alle prassi locali di trascrizione e aggiornamento catastale.

Fac simile costituzione servitù di passaggio pedonale​

ATTO DI COSTITUZIONE DI SERVITÙ DI PASSAGGIO PEDONALE

L’anno ______________, il giorno ______________ del mese di ______________, in ______________ (prov. ______________),

tra

1) ______________, nato/a a ______________ il ______________, residente in ______________ (prov. ______________), via/piazza ______________ n. ______________, codice fiscale ______________, proprietario/a del fondo servente identificato in catasto al Foglio ______________, particella ______________, subalterno ______________ (di seguito: “Fondo Servente” o “Concedente”);

e

2) ______________, nato/a a ______________ il ______________, residente in ______________ (prov. ______________), via/piazza ______________ n. ______________, codice fiscale ______________, proprietario/a del fondo dominante identificato in catasto al Foglio ______________, particella ______________, subalterno ______________ (di seguito: “Fondo Dominante” o “Titolare della Servitù”).

Premesso che
– il Fondo Servente è costituito dal terreno/immobile sito in ______________ e meglio descritto al catasto come sopra;
– il Fondo Dominante è costituito dal terreno/immobile sito in ______________ e meglio descritto al catasto come sopra;
– le parti intendono disciplinare i rapporti relativi all’esercizio di una servitù di passaggio pedonale a favore del Fondo Dominante sul Fondo Servente,

si conviene e stipula quanto segue.

Art. 1 — Costituzione della servitù
Il concedente, con il presente atto, costituisce a favore del titolare del fondo dominante, che accetta, una servitù di passaggio pedonale permanente e non esclusiva sul Fondo Servente, consistente nel diritto di transitare a piedi secondo le modalità e nei limiti di seguito indicati.

Art. 2 — Descrizione del percorso e limiti
La servitù si esercita sul percorso limitato e individuato come segue: ______________ (descrivere il tracciato, le coordinate, i confini, punti di riferimento). L’area destinata alla servitù ha una larghezza media di ______________ metri e una lunghezza di ______________ metri, come riportato nella planimetria allegata al presente atto (Allegato A), parte integrante del presente atto.

Art. 3 — Diritti riconosciuti
Il titolare della servitù ha il diritto esclusivo di:
a) transitare a piedi e condurre a mano carichi non superiori a ______________;
b) utilizzare eventuali accessi, cancelli o varchi esistenti lungo il percorso indicato;
c) collocare, a proprie spese e previa autorizzazione scritta del Concedente ove necessaria, segnaletica orizzontale/verticale atta ad indicare il percorso destinato alla servitù (dimensioni e ubicazione: ______________).

È espressamente vietato l’uso del percorso per il transito di veicoli a motore, salvo diverso e scritto accordo tra le parti.

Art. 4 — Limiti all’uso
Sono vietate sul percorso e nelle aree immediatamente contigue al passaggio:
a) la costruzione di edifici o opere che impediscano o riducano l’uso della servitù;
b) la collocazione permanente di materiali, rifiuti, o ostacoli di qualsiasi natura;
c) qualsiasi attività che comporti pericolo o disturbo eccessivo all’uso della servitù da parte del titolare.

Art. 5 — Manutenzione e spese
La manutenzione ordinaria del percorso è a carico di ______________. La manutenzione straordinaria è a carico di ______________. Qualora le spese siano condivise, le parti convengono di ripartirle nella misura di ______________% a carico del Fondo Dominante e ______________% a carico del Fondo Servente. Eventuali interventi dovranno essere preventivamente concordati per iscritto, salvo i casi di urgenza.

Art. 6 — Opere migliorative e modifiche
Qualsiasi opera di miglioramento o modifica permanente del percorso dovrà essere eseguita previo consenso scritto del Concedente. Il titolare della servitù potrà eseguire lavori di ordinaria manutenzione senza necessità di autorizzazione, fermo restando l’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi in caso di danno.

Art. 7 — Corrispettivo e modalità di costituzione
La servitù è costituita a titolo di ______________ (gratuito/onerosо) previa corresponsione da parte del Fondo Dominante di € ______________ (euro ______________) al Fondo Servente, che dichiara di averne ricevuto regolare quietanza. Il presente atto è rogato in forma di ______________ (atto pubblico / scrittura privata autenticata / scrittura privata) e le parti convengono che provvederanno alla trascrizione/iscrizione nei pubblici registri immobiliari a cura e spese di ______________ entro il termine di ______________ giorni dalla data del presente atto.

Art. 8 — Durata ed estinzione
La presente servitù ha durata ______________ (perpetua / per anni ______________ / fino al verificarsi di ______________). Si estinguerà per le cause previste dalla legge o per mutuo accordo scritto delle parti, e comunque nei casi di: eliminazione del bisogno, trasformazione dei fondi che renda impossibile l’esercizio della servitù, prescrizione o rinuncia espressa del titolare.

Art. 9 — Divieti e obblighi
Il Fondo Servente si impegna a non compiere atti che possano impedire o limitare l’esercizio della servitù. Il titolare della servitù si obbliga a esercitare il diritto con diligenza e senza arrecare danno al Fondo Servente, restando comunque responsabile dei danni che dovesse causare.

Art. 10 — Indennità e responsabilità
Il titolare della servitù terrà indenne e manleverà il Fondo Servente da ogni responsabilità derivante dall’uso della servitù, salvo il caso di dolo o colpa grave del Fondo Servente. Per danni a terzi derivanti dall’uso della servitù la responsabilità sarà regolata secondo le norme di legge vigenti.

Art. 11 — Trasferimento e vincolo ai successori
La servitù costituita con il presente atto vincola i rispettivi fondi e i loro successori a qualunque titolo, e segue il destino dei fondi stessi; ogni trasferimento di proprietà non comporterà estinzione della servitù, salvo diverso accordo scritto.

Art. 12 — Registrazione e trascrizione
Le parti si obbligano a provvedere alla trascrizione/annotazione della presente servitù nei registri immobiliari competenti e a sostenere le imposte, tasse e spese relative alla trascrizione come segue: ______________.

Art. 13 — Clausola risolutiva e contenzioso
Per quanto non espressamente previsto si applicano le norme del Codice Civile. Per le controversie derivanti dall’interpretazione e dall’esecuzione del presente atto le parti eleggono, salvo diverso accordo scritto, la competenza territoriale del Tribunale di ______________.

Art. 14 — Spese e oneri
Tutte le spese, imposte, tasse e oneri relativi al presente atto e alla sua trascrizione sono a carico di ______________ nella misura di ______________% e di ______________ nella misura di ______________%.

Letto, confermato e sottoscritto.

Luogo: ______________, lì ______________

Il/La Concedente (Proprietario Fondo Servente)
Nome e cognome: ______________
Firma: ______________

Il/La Titolare della Servitù (Proprietario Fondo Dominante)
Nome e cognome: ______________
Firma: ______________

Testimoni (se richiesti)
1) Nome e cognome: ______________, nato/a a ______________ il ______________, residenza: ______________, firma: ______________
2) Nome e cognome: ______________, nato/a a ______________ il ______________, residenza: ______________, firma: ______________

Allegati:
– Planimetria e pianta in scala ______________ indicante il percorso della servitù (Allegato A) ______________
– Copia documenti di identità delle parti ______________
– Eventuali ulteriori allegati ______________

Modello costituzione servitù reciproca passaggio scarichi

Stendere correttamente una costituzione di servitù reciproca per passaggio e scarichi richiede cura tecnica e precisione giuridica: non si tratta solo di indicare un diritto d’uso, ma di definire limiti, obblighi e responsabilità che incideranno sul godimento e sulla manutenzione di due proprietà contigue. Questa guida accompagna passo passo chi deve redigere l’atto, spiegando quali elementi indispensabili vanno descritti (confini e riferimenti catastali, tracciato e misure del percorso, pendenze e collegamenti idraulici, quote di manutenzione), come formulare clausole chiare su uso, divieti, riparazioni, ripartizione dei costi e rimedi in caso di danno o inadempimento. Verranno anche illustrate le verifiche tecniche preliminari (rilievo topografico, studio delle acque meteoriche e di falda), le formalità notarili e di trascrizione, e suggerite clausole pratiche per gestire cambi d’uso o cessazione della servitù. Pur offrendo modelli e indicazioni operative, la guida sottolinea l’importanza di adattare il testo alla normativa locale e di farlo verificare da un professionista (notaio, avvocato o ingegnere) per garantire efficacia e opponibilità nei confronti dei terzi.

Come scrivere un costituzione servitù reciproca passaggio scarichi

Posso fornire informazioni generali e indicazioni pratiche su come impostare una costituzione di servitù reciproca di passaggio e scarichi, ma non sostituisco la consulenza legale professionale: per un atto vincolante rivolgersi sempre a un avvocato o a un notaio competente nella giurisdizione interessata. Detto questo, per redigere un documento chiaro, efficace e durable è fondamentale partire da una ricostruzione precisa della situazione materiale e giuridica: identificare con esattezza i soggetti coinvolti, i titoli di proprietà dei fondi, i confini catastali e la morfologia dei terreni, e acquisire rilievi tecnici (planimetrie, sezioni, prospetti, indicazione di quote e pendenze) realizzati da un tecnico abilitato. La descrizione degli immobili deve essere puntuale, con riferimento ai dati catastali, alle coordinate o ai punti di riferimento topografici, e un allegato grafico che rappresenti con chiarezza il tracciato del passaggio e la rete degli scarichi. Senza una base tecnica queste clausole rischiano di essere poi interpretate in modi divergenti.

Nella stesura del corpo dell’atto è utile utilizzare una formula introduttiva che espliciti la natura reciproca dell’istituto: precisare che si costituiscono servitù “reciproche” indica che ciascun fondo sarà contemporaneamente gravato e beneficiario rispetto a determinate limitazioni e facoltà, dunque le obbligazioni e i diritti devono essere esplicitati per ambedue le parti. Le parti vanno nominate con chiarezza, meglio se associando a ciascun soggetto l’indicazione del titolo di rappresentanza (proprietario, fideiussore, ecc.) e il riferimento al fondo dominante e servente per evitare ambiguità terminologiche. Definire sin dall’inizio termini ricorrenti tramite definizioni contrattuali aiuta a mantenere il testo compatto e uniforme: ad esempio “Fondo A” e “Fondo B”, “Passaggio”, “Scarichi”, “Manutenzione ordinaria” e “Manutenzione straordinaria”, con spiegazioni concise ma esaustive di cosa ogni termine comprende.

La parte descrittiva del diritto deve essere formulata in modo che non lasci dubbio sulla natura del godimento: bisogna indicare il tipo di passaggio consentito (pedonale, carrabile, limitazioni di sagoma e peso), il percorso esatto e ogni limite temporale o di orario eventualmente previsto, nonché l’estensione spaziale della fascia di passaggio. Per gli scarichi occorre descrivere la rete, il diametro e il materiale delle condotte, la pendenza prevista, i punti di raccolta e di scarico, la destinazione finale (reticolo fognario pubblico, pozzo assorbente, ecc.), le quote e le tolleranze ammesse. Se possibile, inserire riferimenti tecnici redatti da un ingegnere o idraulico, che possono essere incorporati come allegati vincolanti. La formulazione deve inoltre stabilire il regime d’uso: se il diritto è esclusivo o non esclusivo, se esistono limitazioni riguardo all’uso contemporaneo da parte di terzi, e come devono essere gestite eventuali interferenze con altri servizi (reti di illuminazione, condotte gas, ecc.).

La regolazione degli obblighi di manutenzione e riparazione è cruciale per evitare dissidi futuri. Conviene distinguere con chiarezza tra interventi di ordinaria amministrazione e opere straordinarie, prevedendo chi è tenuto a provvedere in ciascun caso e con quale quota di partecipazione ai costi. In una servitù reciproca è possibile stabilire quote proporzionali all’uso, alla lunghezza della condotta o al valore dei fondi; è anche utile prevedere modalità operative per i lavori (avvisi preventivi, termine per eseguire interventi, nomina di un tecnico comune per valutazioni in caso di contestazione). Per gli scarichi specificare chi gestisce l’esecuzione di pulizie periodiche, la rimozione di ostruzioni e la sostituzione di tratti usurati; inserire l’obbligo di mantenere adeguati parametri igienico-sanitari e di rispettare le normative ambientali e comunali.

Il rapporto tra lavori privati e pubbliche necessità richiede clausole su autorizzazioni e oneri amministrativi: stabilire che eventuali modifiche strutturali sono subordinate al consenso scritto dell’altro proprietario e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni amministrative, nonché indicare chi sostiene i costi per pratiche, permessi e adeguamenti imposti dalle autorità. Prevedere una disciplina per i casi di urgenza rende operativo l’accordo in situazioni imprevedibili: consentire l’accesso immediato per riparazioni necessarie a evitare danni gravi, con obbligo di comunicazione a posteriori e regolamentazione delle spese sostenute.

La responsabilità e le garanzie meritano attenzione: il testo dovrebbe prevedere l’obbligo di stipulare polizze assicurative per danni causati dall’esercizio della servitù, regole chiare per l’indennizzo in caso di danni a persone o beni, e limiti o esclusioni di responsabilità nei casi previsti dalla legge. Stabilire penalità o interessi per il mancato pagamento delle quote di manutenzione e meccanismi per il recupero dei crediti contribuisce a rendere effettive le obbligazioni economiche.

Occorre disciplinare la durata, la trasmissibilità e la solidarietà dei debiti: indicare se la servitù è perpetua o per un termine determinato, che essa “corre con il fondo” e pertanto vincola i successori a titolo particolare, e se le obbligazioni possono essere escusse congiuntamente o separatamente. In caso di cambiamenti nell’assetto fondiario prevedere la modalità per l’aggiornamento delle quote o per la rinegoziazione, oltre a ipotesi di estinzione per fusione dei fondi, abbandono dichiarato o sopravvenuta impossibilità di godimento. Inserire una clausola che preveda la risoluzione delle controversie mediante tentativo obbligatorio di conciliazione o mediazione e, in seconda battuta, arbitrato o competenza del foro territoriale concordato, può facilitare una soluzione rapida evitando contenziosi lunghi.

Per la forma e l’efficacia dell’atto, è raccomandabile la redazione in forma pubblica o scrittura privata autenticata a seconda delle esigenze di opponibilità e della normativa locale, con successiva trascrizione/registrazione nei pubblici registri immobiliari per assicurare l’efficacia erga omnes e la prelazione rispetto a terzi. Allegare planimetrie firmate e firmare anche le dichiarazioni dei tecnici che hanno predisposto i rilievi aumenta la certezza probatoria. Infine curare la chiarezza linguistica: utilizzare frasi semplici ma tecnicamente precise, evitare termini vaghi come “ragionevole” salvo che non si specifichi il criterio di ragionevolezza, preferire numeri, misure e riferimenti documentali; mantenere coerenza terminologica lungo tutto l’atto e inserire uno o più allegati tecnici e una tabella riepilogativa delle quote e degli adempimenti economici, anch’essi richiamati dal corpo dell’atto.

Concludere prevedendo un luogo per le firme, le attestazioni richieste dalla normativa locale e l’elenco degli allegati con la loro data e il numero di pagine. Dopo la redazione, far rileggere il testo da un avvocato specializzato in diritto immobiliare e da un tecnico, in modo da verificare la compatibilità giuridico-amministrativa e la fattibilità tecnica delle prescrizioni contenute; solo così l’atto potrà funzionare nella pratica evitando future contestazioni.

Fac simile costituzione servitù reciproca passaggio scarichi

ATTO DI COSTITUZIONE DI SERVITÙ PREDIALI DI PASSAGGIO E DI SCARICO (RECIPROCA)

In data ______________, avanti a me/allo scrivente ______________,

Tra
1) Il/la Sig./Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, codice fiscale ______________, residente in ______________, proprietario/a dell’immobile identificato catastalmente al Foglio ______________, Particella ______________, Sub ______________, sito in ______________ (di seguito “Parte A”);
e
2) Il/la Sig./Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, codice fiscale ______________, residente in ______________, proprietario/a dell’immobile identificato catastalmente al Foglio ______________, Particella ______________, Sub ______________, sito in ______________ (di seguito “Parte B”);

premesso che
– le Parti sono proprietarie dei rispettivi fondi sopra descritti;
– le Parti intendono costituire tra i rispettivi fondi reciproche servitù prediali di passaggio e di scarico, alle condizioni di seguito concordate;

si conviene e stipula quanto segue.

1) Oggetto
Le Parti costituiscono e accettano, reciprocamente e a favore dei rispettivi fondi, servitù prediali:
a) di passaggio pedonale e veicolare con diritto di accesso, ingresso e uscita, per il transito di persone, animali, veicoli e cose secondo le modalità indicate nel presente atto;
b) di posa, esercizio, ispezione, manutenzione e riparazione di condotte, tubazioni, canali e griglie per lo scarico delle acque meteoriche e/o reflue (di seguito congiuntamente “scarichi”), con diritto di utilizzare la pendenza e gli sfoghi necessari per lo smaltimento delle acque, nei punti e secondo l’itinerario descritti nel presente atto.

2) Identificazione dell’area servente e servita e percorso
Le servitù gravano e beneficiano:
– Per la Parte A: il fondo identificato come Foglio ______________, Particella ______________, Sub ______________ (di seguito “Fondo A”);
– Per la Parte B: il fondo identificato come Foglio ______________, Particella ______________, Sub ______________ (di seguito “Fondo B”).
Il percorso e l’ubicazione delle servitù sono rappresentati sulla planimetria allegata al presente atto quale Allegato 1, che forma parte integrante dello stesso, e consistono in:
– Passaggio pedonale/veicolare della larghezza di ______________ metri, lungo il tracciato indicato in Allegato 1, a decorrere da ______________ fino a ______________;
– Tracciato per gli scarichi consistente in ______________ (numero/diametro/tipo di condotte) posate a profondità di ______________ metri rispetto al piano di campagna, con sbocchi in ______________ (indicare punto/i di raccolta o recapito).

3) Modalità d’uso
Le Parti si riconoscono reciprocamente il diritto di:
a) transitare liberamente per il passaggio sopra indicato con ogni mezzo compatibile con la destinazione d’uso;
b) installare, sostituire, ispezionare, pulire, mantenere e riparare le opere di scarico, nonché effettuare le opere accessorie necessarie al loro funzionamento;
c) realizzare le pendenze e le opere di raccordo necessarie per un regolare deflusso delle acque.

4) Manutenzione e spese
Le Parti convengono che:
a) la manutenzione ordinaria delle aree di passaggio e delle condotte di scarico è a carico di ______________ (indicare Parte A/Parte B/in solido/con percentuale ______________%);
b) la manutenzione straordinaria, le riparazioni strutturali e le sostituzioni di opere rilevanti saranno a carico di ______________ (indicare modalità di riparto), salvo che il danno sia imputabile all’uso improprio di una delle Parti, nel qual caso il responsabile sosterrà integralmente i relativi oneri;
c) le opere necessarie per l’adeguamento alle normative vigenti saranno eseguite a spese di ______________.

5) Accesso per lavori e urgenze
Ciascuna Parte concede all’altra, per le finalità previste dal presente atto, il diritto di accedere al fondo gravato, anche con mezzi meccanici, previo preavviso di ______________ giorni salvo casi di urgenza nei quali il preavviso non è obbligatorio. Le opere eseguite dovranno essere ripristinate a regola d’arte.

6) Divieti
È fatto divieto a ciascuna Parte di:
a) chiudere, ostruire o ridurre la larghezza del passaggio in modo da impedire il regolare esercizio della servitù;
b) collocare ostacoli permanenti, costruzioni o piantagioni che possano compromettere il deflusso delle acque o l’utilizzabilità del passaggio, senza il consenso scritto dell’altra Parte.

7) Responsabilità e indennità
Ciascuna Parte sarà responsabile dei danni derivanti dall’uso non conforme della servitù. Ciascuna Parte si impegna a manlevare e tenere indenne l’altra da ogni pretesa avanzata da terzi in relazione ad attività eseguite in esecuzione della presente convenzione, salvo il caso di dolo o colpa grave dell’altra Parte.

8) Trasferimento e vincoli ai successori
Le servitù costituite con il presente atto si trasmettono ai successivi titolari, proprietari o aventi causa a qualsiasi titolo dei fondi servente e servito, e costituiscono vincolo reale permanente sui rispettivi beni.

9) Durata
Le servitù sono costituite a tempo indeterminato a decorrere dalla data di registrazione del presente atto nei pubblici registri immobiliari.

10) Iscrizione e trascrizione
Le Parti si obbligano a provvedere, entro ______________ giorni dalla sottoscrizione del presente atto, alla sua trascrizione/iscrizione presso l’Ufficio del Territorio e ogni altro ente necessario per la pubblicità immobiliare, con spese a carico di ______________.

11) Risoluzione delle controversie
Per ogni controversia relativa all’interpretazione, esecuzione o validità del presente atto le Parti eleggono domicilio per le comunicazioni in ______________ e convengono la competenza esclusiva del Foro di ______________ o, in alternativa, la risoluzione mediante procedimento di mediazione/ADR presso ______________ (indicare organismo) con sede in ______________.

12) Clausole finali
Le Parti dichiarano di aver preso completa conoscenza del contenuto del presente atto e di approvarne specificamente le clausole relative a: obblighi di manutenzione, responsabilità, divieti e modalità di accesso (articoli ______________ del presente atto), ai sensi e per gli effetti degli artt. ______________ e seguenti del Codice Civile.

Letto, confermato e sottoscritto.

Luogo ______________, data ______________.

Firma Parte A: ________________________________ ______________

Firma Parte B: ________________________________ ______________

Testimoni:
1) Nome e Cognome ______________, nato a ______________ il ______________, residente in ______________. Firma: ________________________________
2) Nome e Cognome ______________, nato a ______________ il ______________, residente in ______________. Firma: ________________________________

Allegati:
– Allegato 1: Planimetria e pianta dei fondi con indicazione del percorso di passaggio e della rete di scarico – file/documento ______________;
– Eventuali altri allegati: ______________.

(Per uso e registrazione notarile se richiesto: Notaio/intermediario ______________, ufficio ______________, eventuale registrazione/protocollazione n. ______________ del ______________)

Modello costituzione servitù di elettrodotto​

Redigere correttamente una costituzione di servitù di elettrodotto richiede equilibrio tra esigenze tecniche dell’operatore, tutela dei diritti del proprietario e rispetto della normativa urbanistica e ambientale. In questa guida troverai un percorso pratico e organico per trasformare l’accordo tra le parti in un atto chiaro, completo e facilmente trascrivibile: dalla definizione dell’area e delle fasce di rispetto, alle prescrizioni tecniche per la posa e la manutenzione, fino alle clausole economiche e alle garanzie assicurative. Daremo particolare rilievo alla chiarezza descrittiva (identificazione catastale, planimetrie e profili altimetrici), alla precisione delle attribuzioni di responsabilità e alla regolamentazione degli accessi e dei ripristini del terreno. La guida combina aspetti giuridici e operativi per ridurre al minimo le controversie e facilitare l’iscrizione dell’atto nei pubblici registri, offrendo anche esempi e checklist utili. Ricorda che la normativa e le procedure possono variare sul territorio: prima della sottoscrizione definitiva è quindi consigliabile la verifica da parte di un notaio, un avvocato specializzato o un tecnico abilitato.

Come scrivere un costituzione servitù di elettrodotto​

Per porre per iscritto e con efficacia una servitù di elettrodotto occorre combinare una precisione tecnica e cartografica con una chiarezza giuridica che renda il vincolo immediatamente comprensibile, opponibile ai terzi e operativamente attuabile. Il testo deve aprirsi individuando con precisione le parti coinvolte: il proprietario del fondo che conserva l’uso esclusivo del terreno gravato (fondo servente) e il soggetto che acquisisce la servitù (tipicamente un gestore di rete o un proprietario di impianti), con i loro dati anagrafici e la loro qualifica giuridica. La descrizione del bene sul quale si costituisce la servitù non può essere approssimativa: bisogna indicare gli estremi catastali, l’indirizzo se presente, e allegare una planimetria quotata e firmata da un tecnico abilitato che mostri la posizione della fascia di servitù, gli assi delle linee, i pali, eventuali strutture, i confini e le distanze rispetto a fabbricati e infrastrutture esistenti. È altamente consigliabile completare la planimetria con coordinate georeferenziate o punti di riferimento inequivocabili, così da evitare incertezze interpretative nel tempo.

Nel corpo dell’atto la prima necessità è definire in modo univoco l’oggetto della servitù: non limitarsi a dire “costituzione di servitù per elettrodotto”, ma descrivere quali opere sono autorizzate (linea aerea, cavidotti interrati, sostegni, cabine di trasformazione), le modalità di posa e i margini operativi (larghezza della fascia di obbligo, profondità utile per opere interrate, ingombri in altezza). Occorre stabilire il contenuto dei diritti riconosciuti al titolare della servitù: il diritto di accesso al fondo servente per ispezione, costruzione, manutenzione, riparazione, sorveglianza e potenziamento; il diritto di modificare e integrare le opere esistenti; la facoltà di rimuovere o potare alberature e ostacoli che interferiscano con il funzionamento dell’elettrodotto; e le eventuali limitazioni imposte al proprietario del fondo, come il divieto di edificare o piantare vegetazione oltre una certa altezza all’interno dell’area gravata. Tutte queste attribuzioni devono essere espresse con termini chiari e misurabili: ad esempio indicando la larghezza esatta della fascia in metri, l’altezza minima di sicurezza da rispettare sotto i cavi, le distanze dai fabbricati, e qualsiasi altro parametro tecnico necessario per l’esercizio del diritto.

Accanto ai diritti vanno disciplinati i doveri e i limiti del titolare della servitù. È fondamentale specificare chi è responsabile dei lavori di installazione, di manutenzione ordinaria e straordinaria, e chi sopporta i relativi oneri economici. L’atto dovrà prevedere obblighi di ripristino dello stato dei luoghi al termine delle opere, modalità di comunicazione e di preavviso al proprietario del fondo per interventi non urgenti, e regole per l’accesso in caso di emergenza. Per tutelare il fondo servente e terzi, conviene inserire clausole di garanzia e assicurazione a carico del titolare della servitù, con l’obbligo di mantenere polizze per danni a persone e cose e di risarcire prontamente eventuali danni causati dalle attività connesse all’elettrodotto. Il testo deve inoltre prevedere misure di sicurezza e conformità normativa: la necessità di rispettare le norme tecniche vigenti, le prescrizioni degli enti preposti e le disposizioni in materia ambientale e di sicurezza sul lavoro.

La durata della servitù e le condizioni di cessazione meritano un trattamento chiaro. Si può optare per una servitù perpetua o per una durata determinata; nel secondo caso va indicata la data di scadenza o l’evento estintivo. Occorre disciplinare le ipotesi di risoluzione anticipata, come il mancato esercizio del diritto per un periodo protratto, la rimozione delle opere su richiesta del proprietario in cambio di un indennizzo, o i casi di espropriazione per pubblica utilità. Deve essere chiarito anche il destino delle opere al termine della servitù: se diventano di proprietà del fondo servente, se devono essere rimosse e se il titolare deve restituire il terreno nello stato antecedente, con l’onere del risarcimento dei danni derivanti.

Per evitare futuri contenziosi è essenziale curare la forma e gli allegati tecnici: l’atto costitutivo deve essere redatto in forma idonea alla trascrizione presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari e, di norma, stipulato come atto pubblico o scrittura privata autenticata per garantirne efficacia e opponibilità ai terzi. Va previsto espressamente l’allegato grafico (pianta, sezioni, profili, specifiche tecniche) con l’indicazione che tali allegati fanno parte integrante e sostanziale dell’accordo. Le specifiche tecniche dovrebbero dettagliare materiali, sezioni dei cavi, tipi di sostegno, fondazioni e limiti di carico, nonché le modalità per eventuali successivi adeguamenti tecnologici, prevedendo una procedura e un criterio economico per l’aggiornamento delle opere senza dover ristrutturare l’intero accordo.

La disciplina dei rapporti economici richiede particolare attenzione: se il proprietario del fondo è tenuto a corrispondere un’indennità, occorre precisare il criterio di calcolo, la periodicità del pagamento, le modalità di aggiornamento e di tassazione, e le garanzie circa gli oneri fiscali. Se è il gestore dell’elettrodotto a corrispondere un corrispettivo al proprietario, bisogna dettagliare la tempistica e l’eventuale rivalutazione. Qualora vi siano lavori che incidano sul valore del fondo, il titolo dovrebbe prevedere un meccanismo di valutazione e compensazione concordata o un rinvio a perizia per determinare in concreto il risarcimento. È utile stabilire anche chi sopporta le spese di iscrizione, volture catastali e imposte connesse alla costituzione della servitù.

Per tutelare entrambe le parti nelle ipotesi di controversia è consigliabile inserire clausole sulla risoluzione delle dispute: prevedere, se lo si ritiene opportuno, un tentativo obbligatorio di mediazione o conciliazione come condizione di procedibilità giudiziaria, oppure disciplinare la competente autorità giudiziaria o l’arbitrato. Vanno poi disciplinate le ipotesi di trasferimento della servitù: la servitù gravando sul fondo, essa si trasferisce con esso, ma è opportuno prevedere esplicite comunicazioni al titolare originario e la disciplina per la sub-cessione dei diritti di gestione o per l’affidamento in concessione a terzi, prevedendo l’onere di comunicare e ottenere autorizzazioni qualora la normativa di settore lo richieda.

Dal punto di vista redazionale, il linguaggio dell’atto deve essere preciso e possibilmente corredato da definizioni: definire termini ricorrenti come “fune conduttrice”, “sostegno”, “fascia di servitù”, “manutenzione straordinaria”, e richiamare espressamente gli allegati tecnici per ogni riferimento dimensionale o tecnico. Evitare locuzioni vaghe come “a discrezione” o “secondo le necessità”, sostituendole con criteri misurabili o procedure concordate. Inserire clausole di salvaguardia per la conformità a normativa sopravvenuta o per l’adeguamento tecnologico, prevedendo modalità di approvazione delle modifiche e il trattamento economico conseguente.

Infine, prima della stipula definitiva è fondamentale compiere tutte le verifiche preventive: accertare l’esistenza di vincoli urbanistici, paesaggistici o ambientali, richiedere eventuali autorizzazioni amministrative necessarie per l’installazione e l’esercizio dell’elettrodotto, verificare l’esistenza di servitù preesistenti o di ipoteche che possano ostacolare l’operazione, e predisporre un progetto tecnico conforme alle normative di rete e di sicurezza. Concludere la procedura con la registrazione e la trascrizione nei pubblici registri e la voltura catastale assicura l’efficacia dell’atto nei confronti dei terzi e la certezza giuridica necessaria per l’esercizio continuativo della servitù. Per tutelare al meglio interessi tecnici e legali, è prudente affidare la redazione e la verifica dell’atto a un professionista specializzato in diritto immobiliare e a un tecnico esperto di impianti elettrici.

Fac simile costituzione servitù di elettrodotto​

ATTO DI COSTITUZIONE DI SERVITÙ DI ELETTRODOTTO

In data ______________, avanti a noi ______________, domiciliato per la carica in ______________, tra:

1) ______________, nato/a il ______________ a ______________, codice fiscale ______________, residente in ______________, in qualità di proprietario del fondo denominato e identificato catastalmente come: foglio ______________, particella ______________, sub ______________ (di seguito “Concedente”);

e

2) ______________, con sede legale in ______________, codice fiscale / partita IVA ______________, rappresentata da ______________ nato/a il ______________ a ______________, codice fiscale ______________, in qualità di ______________ (di seguito “Concessionario”).

Premesso che
– Il Concedente è proprietario del fondo identificato come sopra.
– Il Concessionario intende realizzare/gestire un elettrodotto e necessita della costituzione di una servitù di elettrodotto sul fondo del Concedente.
– Le parti intendono disciplinare i rapporti in forma scritta secondo i seguenti patti.

Tutto ciò premesso, si conviene e si stipula quanto segue.

Art. 1 – Costituzione della servitù
Il Concedente, a favore del Concessionario, costituisce e concede, a titolo di servitù di elettrodotto, le seguenti aree e facoltà sul fondo di sua proprietà, identificato catastalmente come: foglio ______________, particella ______________, sub ______________, sito in ______________ (di seguito “Fondo servente”):
a) una fascia di terreno della larghezza di m ______________, avente sviluppo planimetrico come da planimetria allegata (Allegato A), destinata al passaggio e alla collocazione di sostegni, tralicci, cavi, conduttori, pali, armature e ogni altra opera necessaria all’esercizio della linea elettrica (di seguito “Servitù”);
b) aree circostanti per l’accesso, il transito dei mezzi, l’esecuzione di lavori di costruzione, manutenzione, ispezione, riparazione, sostituzione e demolizione di opere inerenti l’elettrodotto.

Art. 2 – Oggetto delle facoltà del Concessionario
Il Concessionario può, entro i limiti necessari e conformemente ai progetti e alle autorizzazioni presenti o future:
a) installare, costruire, esercire, ispezionare, manutenere, riparare, sostituire e rimuovere linee elettriche e relativi impianti, sostegni e opere connesse;
b) esercitare accesso pedonale e veicolare, utilizzare aree per deposito temporaneo di materiali, attrezzature e macchinari strettamente necessari per le attività di cui alla lettera a);
c) eseguire sbancamenti, scavi, riempimenti, livellamenti e ogni intervento tecnico necessario correlato alla realizzazione o manutenzione dell’elettrodotto;
d) posizionare segnali, recinzioni provvisorie o definitive e dispositifsi di sicurezza necessari per la tutela dell’impianto e delle persone.

Art. 3 – Obblighi del Concessionario
Il Concessionario si obbliga a:
a) eseguire tutti i lavori con diligenza e a tutela dell’integrità del Fondo servente e delle costruzioni esistenti;
b) limitare il più possibile gli inconvenienti per il Concedente e ripristinare lo stato dei luoghi a lavori ultimati, salvo diversa pattuizione;
c) mantenere in efficienza le opere e provvedere alla rimozione di materie di risulta e rifiuti;
d) stipulare e mantenere in vigore polizze assicurative idonee a coprire danni a cose e persone cagionati nello svolgimento delle attività autorizzate, alla scadenza delle quali dovrà esibire quietanza al Concedente;
e) rispettare le normative tecniche e di sicurezza vigenti e le eventuali prescrizioni delle autorità competenti.

Art. 4 – Obblighi del Concedente
Il Concedente si obbliga a:
a) non ostacolare né impedire l’esercizio delle facoltà riconosciute al Concessionario ai sensi del presente atto;
b) astenersi dall’eseguire opere o impiantare alberature o manufatti entro la fascia di servitù che possano recare danno o intralcio all’esercizio dell’elettrodotto, salvo diverso accordo scritto con il Concessionario;
c) comunicare tempestivamente al Concessionario ogni fatto rilevante che possa incidere sull’esercizio della servitù.

Art. 5 – Durata
La servitù è costituita per la durata di ______________ (indicare anni) a decorrere dalla data del presente atto / a tempo indeterminato / fino alla cessazione dell’esercizio dell’elettrodotto. Alla scadenza, ove non sussista esercizio dell’elettrodotto, le opere potranno essere rimosse e la servitù estinguirsi, salvo diverso accordo scritto tra le parti.

Art. 6 – Indennizzo e corrispettivo
Per la costituzione della servitù il Concessionario corrisponde al Concedente, a titolo di indennizzo e/o canone, la somma complessiva di Euro ______________ (in lettere: ______________), da corrispondersi secondo le seguenti modalità: ______________. Le parti possono prevedere aggiornamenti e rivalutazioni come segue: ______________.

Art. 7 – Danni, ristoro e ripristino
Il Concessionario è responsabile dei danni diretti causati al Fondo servente o a terzi in dipendenza delle attività eseguite e provvederà al ripristino entro il termine di giorni ______________ dalla richiesta scritta del Concedente. Qualora il ripristino non venga eseguito nei termini, il Concedente potrà provvedere direttamente a spese del Concessionario.

Art. 8 – Accesso e coordinamento
Per l’accesso al Fondo servente il Concessionario comunicherà al Concedente con preavviso di giorni ______________ le operazioni programmate, salvo urgenze. Il Concedente non ostacolerà l’accesso nei casi di emergenza o per interventi di pronto intervento.

Art. 9 – Divieto di opacità
Il Concedente dichiara che al momento della costituzione della presente servitù il Fondo servente è libero da altre servitù incompatibili o vincoli che impediscano l’esercizio delle facoltà di cui al presente atto. Eventuali vincoli preesistenti sono dettagliati in allegato ______________.

Art. 10 – Modifiche, ampliamenti e nuove opere
Ogni modifica, ampliamento o realizzazione di nuove opere non previste nel presente atto richiede il consenso scritto del Concedente, fermo restando il diritto del Concessionario di eseguire interventi urgenti per motivi di sicurezza o continuità del servizio, dandone tempestiva comunicazione al Concedente.

Art. 11 – Spese e imposte
Le spese per la registrazione, trascrizione, volture catastali e ogni altro onere fiscale e burocratico inerente la costituzione e la trascrizione della servitù sono a carico di ______________.

Art. 12 – Subentro e cessione
Il presente atto vincola i successori e aventi causa a qualunque titolo delle parti. Il Concessionario potrà cedere a terzi, in tutto o in parte, i diritti derivanti dal presente atto previa comunicazione scritta al Concedente e, se previsto, previo consenso di quest’ultimo fattispecie ______________.

Art. 13 – Risoluzione
Il mancato adempimento degli obblighi essenziali di una delle parti, qualora non sanato entro giorni ______________ dalla richiesta scritta dell’altra parte, costituisce inadempimento e legittima l’altra parte a chiedere l’esecuzione o la risoluzione del presente atto, con riserva del risarcimento del danno.

Art. 14 – Registrazione e trascrizione
Le parti convengono che il presente atto sarà registrato e trascritto nei registri immobiliari competenti ai fini dell’opponibilità ai terzi. Allegati che fanno parte integrante del presente atto: planimetria e quadro di superficie (Allegato A), copia delle autorizzazioni amministrative (Allegato B), eventuali altro documenti (Allegato C: ______________).

Art. 15 – Comunicazioni
Tutte le comunicazioni relative al presente atto dovranno essere fatte per iscritto e inviate ai seguenti indirizzi:
– Per il Concedente: ______________;
– Per il Concessionario: ______________.

Art. 16 – Legge applicabile e foro competente
Per quanto non espressamente previsto dal presente atto si applicano le norme di diritto comune. Per ogni controversia derivante dall’interpretazione, validità, esecuzione o risoluzione del presente atto sarà competente in via esclusiva il Foro di ______________.

Letto, confermato e sottoscritto.

Luogo: ______________
Data: ______________

Il Concedente: ______________________________ (firma)
Il Concessionario: ___________________________ (firma)

Testimoni:
1) ______________, nato/a il ______________ a ______________, codice fiscale ______________, firma _______________________
2) ______________, nato/a il ______________ a ______________, codice fiscale ______________, firma _______________________

Allegati:
– Allegato A: Planimetria e quadro catastale ______________
– Allegato B: Autorizzazioni amministrative / nulla osta ______________
– Allegato C: ______________